Statuto e Atto Costitutivo dell’associazione Astro Onlus

STATUTO
DENOMINAZIONE
1) E’ costituita l’associazione non lucrativa di utilità sociale denominata “ASTRO – Associazione Studio e Ricerca sulla crioconservazione del Tessuto Ovarico” organizzazione non lucrativa di utilità sociale, denominata anche “ASTRO Onlus”.
SEDE
2) L’associazione ha sede in S. Giacomo degli Schiavoni (CB) Via N. Sauro n. 10. Con deliberazione del Consiglio Direttivo possono essere istituite sedi secondarie in Italia ed all’Estero. Il trasferimento della sede legale all’interno del Comune non comporterà modifica statutaria e verrà effettuato con delibera del Consiglio Direttivo.
DURATA
3) L’associazione ha durata illimitata
SCOPO
4) L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sanitaria e socio sanitaria, avendo lo scopo principale della prevenzione e tutela della salute e del benessere della donna.
La sua attività consiste nell’informare e supportare gratuitamente i soggetti femminili che rischiano di perdere o che perdono la funzionalità ovarica, e quindi la loro fertilità, in particolare se esposti a trattamenti chemio e radioterapici per la cura di patologie oncologiche, occupandosi di fornire le corrette informazioni sulla crioconservazione del tessuto ovarico umano, sulla prevenzione e terapia della infertilità, sulle possibilità di favorire una normale e fisiologica crescita e sviluppo ai soggetti in età pre-pubere ed offrendo altresì un adeguato sostegno psicologico alle donne interessate.
Per raggiungere compiutamente il proprio scopo, l’associazione potrà organizzare incontri di informazione e studio per la collettività sui vari temi legati al benessere psico-fisico della donna, incentivare e favorire lo studio la ricerca, il dibattito, la formazione e l’aggiornamento culturale riguardanti sempre i problemi legati al benessere della donna.
L’associazione si inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle sopra elencate, ed in ogni caso, nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui all’articolo 10 D.Lgs 4 dicembre 1997 n. 460.
L’associazione puo’ svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell’ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni.
In quanto tale, l’associazione non intende tutelare o promuovere interessi economici, politici, sindacali, o di categoria di fondatori, soci, dipendenti e soggetti a qualunque titolo facenti parte dell’organizzazione stessa o legati ad essa da un rapporto continuativo di prestazione d’opera nonché di soggetti che effettuano erogazioni liberali nei confronti dell’Associazione.
SOCI – CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE
5)L’Associazione comprende le seguenti categorie di soci: fondatori, ordinari e sostenitori.
a) Sono soci fondatori tutti coloro che hanno sottoscritto all’atto costitutivo dell’associazione;
b) Sono soci ordinari tutti coloro che aderiscono volontariamente all’Associazione, versando la relativa quota sociale, e che ne condividono gli scopi e vengono ritenuti idonei al loro perseguimento, e che vengano ammessi come tali dal Consiglio Direttivo.
c) Sono soci sostenitori tutti coloro che, persone fisiche o giuridiche, aderiscono volontariamente all’associazione, versando la relativa quota sociale, e che vengano ammessi come tali dal Consiglio Direttivo.
Tutti i soci hanno uguali diritti nei confronti dell’associazione e sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal consiglio direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo. Tutti i soci partecipano all’Assemblea dei soci con diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali.
6) L’ammissione all’associazione non puo’ essere effettuata per un periodo temporaneo.
Tuttavia è in facoltà di ciascun socio recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta inviata all’associazione.
Le quote sono intrasferibili.
7) L’esclusione del socio per gravi motivi, ai sensi dell’art.24 del Codice Civile, è deliberata dal Consiglio Direttivo.
I soci recedenti o esclusi e che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo potrà inoltre deliberare l’esclusione del socio che non provveda al versamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo. I soci sostenitori sono esclusi dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato.
PATRIMONIO
8) Il patrimonio dell’associazione è costituito da :
– contributi degli aderenti
– contributi di privati
– contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti
– contributi di organismi internazionali
– donazioni e lasciti testamentari
– rimborsi derivanti da convenzioni
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
9) Sono organi dell’Associazione
– l’assemblea dei soci
– il consiglio direttivo
– il presidente
– il collegio dei revisori
ASSEMBLEA
10) L’assemblea è costituita da tutte le categorie dei soci ed è ordinaria o straordinaria.
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal consiglio direttivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L’assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga opportuno o quando gliene sia fatta richiesta scritta motivata e sottoscritta da almeno un quinto degli associati.
All’assemblea devono annualmente essere sottoposti per l’approvazione :
– la relazione del consiglio direttivo sull’andamento dell’associazione
– il bilancio dell’esercizio sociale
L’assemblea delibera inoltre in merito :
– alla nomina e/o revoca del consiglio direttivo
– alla nomina e/ o revoca del collegio dei Revisori
– ad altri argomenti che siano proposti all’ordine del giorno
L’assemblea puo’ inoltre essere convocata, in sede straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.
11) Le convocazioni dell’assemblea sono fatte mediante lettera spedita a ciascun socio almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, oppure nei casi di urgenza a mezzo telefax che risulti ricevuto, con un preavviso di almeno tre giorni.
12) Hanno diritto ad intervenire e votare in assemblea i soci in regola con il pagamento della quota annuale dell’associazione.
Ogni socio maggiore di età ha diritto di votare in tutte le deliberazioni assembleari comprese quelle relative ad approvazione e modifiche statutarie, approvazione e modifiche dei regolamenti e nomina degli organi dell’associazione.
Ogni socio ha diritto ad un voto.
Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purché non organo o membro di organi dell’associazione, fornendo delega scritta.
Nessun socio può rappresentare più di dieci soci.
In prima convocazione le deliberazioni dell’assemblea sono adottate con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei soci. In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello di prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni di modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con la presenza di almeno i tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
La deliberazione di scioglimento dell’associazione deve essere approvata, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.
L’assemblea designa un segretario, scelto anche al di fuori dei componenti dell’associazione.
Delle riunioni di assemblea si redige apposito verbale firmato dal presidente e dal segretario
CONSIGLIO DIRETTIVO
13) L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo composto da tre a nove membri.
I membri del consiglio di amministrazione o quanto meno la maggioranza dei membri del consiglio direttivo debbono essere eletti fra gli associati.
Il consiglio direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
14) Il consiglio direttivo è convocato dal presidente quando lo ritiene opportuno o su richiesta di due consiglieri, Per la validità delle sue deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei consiglieri.Esso è presieduto dal Presidente o, in sua assenza dal vice presidente o dal consigliere piu’ anziano di età.
Il consigliere che senza giustificato motivo, non partecipi a due riunioni consecutive, decade dalla carica ed il consiglio direttivo potrà provvedere, alla prima riunione successiva, in ordine alla sua sostituzione.
15) Al consiglio direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare e/ o revocare i poteri stessi al presidente o ad uno dei suoi membri.
In particolare il consiglio direttivo elabora gli indirizzi e le direttive generali dell’associazione, stabilisce l’ammontare della quota associativa annua, delibera sull’ammissione e l’esclusione dei soci, predispone il bilancio d’esercizio e la relazione annuale sull’esercizio della gestione.
Delle riunioni del consiglio direttivo si redige apposito verbale firmato dal presidente e dal segretario.
L’ufficio di membro del consiglio direttivo è gratuito, salvo il rimborso di tutte le spese documentate per l’espletamento dell’incarico.
PRESIDENTE
16) Il consiglio direttivo nella prima riunione provvede a nominare il presidente ed eventualmente il vice presidente, un segretario ed il tesoriere.
Al presidente spetta la rappresentanza dell’associazione in giudizio e di fronte ai terzi, con facoltà in particolare di aprire, chiudere ed operare sui conti correnti bancari e postali
Il presidente, anche con l’assistenza del segretario, cura l’aggiornamento e la tenuta del libro soci, del libro dei verbali dell’assemblea e del libro dei verbali del consiglio direttivo.
Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci i quali hanno diritto, a loro spese, di chiederne estratti.
In assenza od impedimento del Presidente, la rappresentanza della associazione, spetta al Vice Presidente.
17) Il Presidente custodisce somme e valori dell’associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità.
Il consiglio direttivo dovrà tenere un libro cassa, un libro verbali assemblee, un libro verbali del consiglio direttivo ed un libro soci, vidimati a norma di legge, delegando tali compiti ad uno dei suoi membri.
Tutte le attribuzioni previste in capo al presidente possono essere delegate ad altro componente del consiglio direttivo.
ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO
18) L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Il consiglio deve tempestivamente predisporre il bilancio dell’esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono l’assemblea che lo approva, ed il bilancio dopo la sua approvazione devono essere tenuti presso la sede dell’associazione a disposizione dei soci che lo volessero consultare o ne volessero chiedere copia.
E’ fatto divieto all’associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.
CONTRATTI DI LAVORO E RESPONSABILITA’
19) Per raggiungere il proprio scopo sociale l’associazione potrà assumere personale dipendente con deliberazione presa dal Consiglio Direttivo, al quale spettano tutte le competenze riguardanti il rapporto con i lavoratori dipendenti.
L’associazione potrà inoltre stipulare contratti di collaborazione o di lavoro autonomo regolati ai sensi di legge, in base agli indirizzi di attività deliberati in sede assembleare o dal Consiglio direttivo.
20) L’associazione, in relazione alla attività svolta, sarà tenuta ad assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’associazione stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi dei propri consiglieri, dipendenti e collaboratori.
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
21) L’associazione si scioglie per delibera dell’assemblea o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni.
L’assemblea delibera lo scioglimento dell’associazione e la nomina dei liquidatori.
In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio dell’associazione dovrà essere obbligatoriamente devoluto, ai sensi di legge, ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico o analogo, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
COLLEGIO DEI REVISORI
22) Il collegio dei revisori da nominarsi quando obbligatorio per legge e quindi se nominato, è composto di tre membri effettivi e due supplenti eletti ogni tre anni dall’assemblea, la quale designa il presidente.
La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del consiglio direttivo e di tesoriere.
Il collegio dei revisori esercita le funzioni di controllo contabile dell’associazione e ne riferisce all’assemblea.
NORME APPLICABILI
23) Per tutto quanto qui non previsto si applicano le norme del Codice Civile, nonché quelle previste dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 ed eventuali successive modificazioni

 

ATTO COSTITUTITIVO D ASSOCIAZIONE
Il giorno 08 marzo 2004, presso la residenza della sig.ra Graziella Bracone in S. Giacomo degli Schiavoni (CB), Via N. Sauro n. 10, i signori:
− FABBRI RAFFAELLA, nata a Bertinoro (FO), il giorno 3 agosto 1952, residente a Bologna (BO), in Via Borgonuovo n. 8, codice fiscale FBB RFL 52M43 A809J,
− VENTUROLI STEFANO, nato a Imola (BO), il giorno 22 dicembre 1943, residente a Imola (BO), in Via San Francesco d’Assisi n. 42, codice fiscale VNT SFN 43T22 E289W,
− PASQUINELLI GIANANDREA, nato a Portoferraio (LI), il giorno 16 novembre 1958, residente a Bologna (BO), in Piazza della Resistenza n. 9/02, codice fiscale PSQ GND 58S16 G912I,
− BRACONE GRAZIELLA, nata a Frauenfeld (SVIZZERA), il giorno 15 luglio 1972, residente a S. Giacomo degli Schiavoni (CB), in Via N. Sauro n. 10, codice fiscale BRC GZL 72L55 Z133I;
− ORRICO CATIA, nata a Cosenza (CS), il giorno 27 giugno 1972, residente a Cosenza (CS), in Via degli Alimena n. 118, codice fiscale RRC CTA 72H67 D086C,
− DI TULLIO SIMONA, nata a Foggia (FG), il giorno 19 febbraio 1973, residente a Foggia (FG), in Viale Michelangelo n. 73, codice fiscale DTL SMN 73B59 D643Y,
− MONTANARO LORENZO, nato a Milano (MI), il giorno 13 marzo 1969, residente a Bologna (BO), in Via G. Modena n. 18, codice fiscale MNT LNZ 69C13 F205F.
Tutti cittadini italiani convengono per stipulare quanto segue:
Tra i signori Fabbri Raffaella, Venturoli Stefano, Pasquinelli Gianandrea, Bracone Graziella, Orrico Catia, Di Tullio Simona, Montanaro Lorenzo viene costituita una associazione non lucrativa di utilità sociale che si vuole ispirata al dettato del decreto legislativo 04 dicembre 1997 n.460, denominata “ASTRO – Associazione Studio e Ricerca sulla crioconservazione del Tessuto ovarico” organizzazione non lucrativa di utilità sociale, denominata anche “ASTRO Onlus”, con sede in S. Giacomo degli Schiavoni (CB) Via N. Sauro n. 10, che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sanitaria e socio sanitaria, avendo lo scopo principale della prevenzione e tutela della salute e del benessere della donna.
La sua attività consiste nell’informare e supportare gratuitamente i soggetti femminili che rischiano di perdere o che perdono la funzionalità ovarica, e quindi la loro fertilità, in particolare se esposti a trattamenti chemio e radioterapici per la cura di patologie oncologiche, occupandosi di fornire le corrette informazioni sulla crioconservazione del tessuto ovarico umano, sulla prevenzione e terapia della infertilità, sulle possibilità di favorire una normale e fisiologica crescita e sviluppo ai soggetti in età pre-pubere ed offrendo altresì un adeguato sostegno psicologico alle donne interessate.
Per raggiungere compiutamente il proprio scopo, l’associazione potrà organizzare incontri di informazione e studio per la collettività sui vari temi legati al benessere psico-fisico della donna, incentivare e favorire lo studio la ricerca, il dibattito, la formazione e l’aggiornamento culturale riguardanti sempre i problemi legati al benessere della donna.
L’associazione si inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle sopra elencate, ed in ogni caso, nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui all’articolo 10 D.Lgs 4 dicembre 1997 n. 460.
L’associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell’ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni.
In quanto tale, l’associazione non intende tutelare o promuovere interessi economici, politici, sindacali, o di categoria di fondatori, soci, dipendenti e soggetti a qualunque titolo facenti parte dell’organizzazione stessa o legati ad essa da un rapporto continuativo di prestazione d’opera nonché di soggetti che effettuano erogazioni liberali nei confronti dell’Associazione.
Il tutto come detto nell’articolo 4) dello statuto che si allega al presente atto sotto la lettera “A” per farne parte integrante e sostanziale.
L’associazione si dichiara costituita sotto la piena osservanza delle disposizioni di questo atto e di quelle stabilite nello statuto qui allegato sotto la lettera “A” dal quale fra l’altro risultano :
– l’uguale ed uniforme disciplina del rapporto associativo e delle modalità associative onde garantire l’effettività del rapporto medesimo e l’ esclusione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa;
– il diritto di voto per gli associati maggiori di età, per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, eventuali regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione ;
– il divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura;
– l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
– l’obbligo di devoluzione del patrimonio sociale della associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’ar.3, comma 190 della legge n.662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
– l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale .
A comporre il primo consiglio direttivo, i cui membri vengono fissati nel numero di tre, vengono nominati i comparenti sottoelencati con le qualifiche pure sotto indicate:
– FABBRI RAFFAELLA – innanzi generalizzata – PRESIDENTE
– VENTUROLI STEFANO – innanzi generalizzato – VICE PRESIDENTE
– PASQUINELLI GIANANDREA – innanzi generalizzato – TESORIERE
– BRACONE GRAZIELLA – innanzi generalizzata – SEGRETARIO
Il consiglio direttivo resterà in carica tre anni così come previsto dallo statuto.
Il collegio dei revisori verrà nominato quando obbligatorio per legge (art.25 D.Lgs.460/97), salvo la facoltà dell’associazione di nominarlo anche quando non imposto da legge.
I soci fondatori dichiarando di voler chiedere l’iscrizione della Associazione qui costituita all’anagrafe regionale delle ONLUS ai sensi del D.Lgs. 460/1997, autorizzano la signora FABBRI RAFFAELLA, nella sua qualità di Presidente dell’Associazione, a svolgere le pratiche tutte occorrenti per tale iscrizione e quindi pure ad apportare al presente atto e allo statuto allegato tutte quelle soppressioni, modificazioni ed aggiunte che fossero a tale fine richieste dalle competenti Autorità.
In ottemperanza alla normativa riguardante le ONLUS, di cui al D.Lgs. 460/1997 e successive integrazioni e modificazioni, l’Associazione potrà utilizzare l’acronimo “ONLUS” solamente dopo avere ottenuto l’iscrizione all’anagrafe regionale delle ONLUS.
Tutte le spese del presente atto e conseguenti sono a carico dell’Associazione.
Fabbri Raffaella
Venturoli Stefano
Pasquinelli Gianandrea
Bracone Graziella
Orrico Catia
Di Tullio Simona
Montanaro Lorenzo



Lascia un commento

quindici + tre =