Medicina

Gelo contro i tumori

 

La fertilità viene dal freddo: 16 donne italiane. fra i 25 e i 34 anni, hanno deciso di far congelare il tessuto delle loro ovaie nella speranza che, una volta sconfitto il tumore, in futuro possano di ventare madri. Hanno affidato le loro speranze alla scienza, che sta aprendo nuove strade alla cura della sterilità. soprattutto da quando a New York è stato recentemente reimpiantato a una donna in «menopausa chirurgica » il suo stesso tessuto ovarico precedentemente prelevato e congelato.
Le prime sedici donne italiane a tentare una strada analoga si sono rivolte al Servizio di Fisiopatologia della Riproduzione del Sant’Orsola, l’unico in Italia che fa sperimentazione in questo campo, diretto dal prof. Stefano Venturoli, allievo di un pioniere della fecondazione assistita come il prof. Carlo Flamigni. Prima dell’inizio della chemio e radioterapia, cure che contrastano il tumore ma fanno perdere in tutto o in parte la fertilità, alle giovani pazienti è stato prelevato il tessuto delle ovaie e poi congelato in attesa di poterlo reimpiantare una volta guarite o di riutilizzarlo in vitro. Ed è su questa seconda strada che sta lavorando il gruppo di ricerca bolognese. «Oltre a varie forme di neoplasie, ci sono molte altre applicazioni possibili. Per esempio nel caso di menopause precoci», spiega la biologa responsabile del programma sperimentale, dott. Raffaella Fabbri.
•Barbetta In Nazionale•

 



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